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Riflessioni, Commenti & Sciocchezze

Omosessualità: perchè la Chiesa si accanisce?

Ieri mi sono imbattuta per caso in un interessante articolo di diabolicomarco sull’argomento, che racconta della strenua (e per me fino ad oggi sconosciuta) lotta che la Chiesa sta conducendo contro questa “malattia”.

Poi oggi ho letto un approfondimento di noirpink sulle peripezie del Pride di Genova

E mi sono chiesta (è tanto che me lo chiedo per la verità) il perchè di tanto accanimento…  non mi sono ancora data una risposta che mi convinca del tutto, ma una cosa mi colpisce: tutto ciò che la Chiesa definisce “peccato” è qualcosa che l’uomo (inteso come essere umano) può sentirsi “naturalmente” portato a fare perchè ne trae un piacere o comunque un beneficio di qualunque tipo; compiere quell’atto però mette a rischio un certo tipo di “ordine” il cui mantenimento è più importante di qualunque altra cosa.

Fare sesso al di fuori del matrimonio, per esempio, comporta il rischio di concepire figli “illegittimi”, con tutte le complicazioni e il “disordine” sociale che ne consegue; per questo motivo, tra l’altro, per evitare il disperdersi del patrimonio ecclesiastico in mille rivoli ereditari, fu deciso il celibato dei preti, ben dopo che San Paolo aveva scritto “E’ bene che i sacerdoti abbiano una sola moglie”

Infiniti altri esempi si potrebbero fare per tutto ciò che la Chiesa considera “peccato”…

Ed eccoci all’omosessualità: è quasi scontato pensare al “disordine” che essa può portare in un certo “ordine sociale”, ma se ci si spinge a definirla peccato, secondo me, si riconosce implicitamente che la persona può sentirsi “naturalmente” portata ad avere questo comportamento perchè ne trae un piacere.

Io non sono lesbica, quindi non ho bisogno di un precetto ecclesiastico per non fare sesso con una donna: non lo desidero e basta: chi ritiene così importante vietarlo, sottolinearne l’aspetto “peccaminoso” etc, beh, forse è perchè sente in se’ desideri e pulsioni di cui ha paura

3 Commenti »

  ziacesira wrote @

la Chiesa si accanisce su tutto ciò che mina il controllo sociale e il tacito patto tra chiesa e stato italiano nella spartizione di questo controllo

  caramella-fondente wrote @

La paura dipinge quadri di fantasmi e li appende nella galleria dell ignoranza
E’ stata affidato alla religione tutto ciò che non conosciamo della natura….così non dobbiamo pensare (semplice no?)

  erreabi wrote @

Già… anche troppo!
Purtroppo pensare è faticoso e a volte per niente piacevole, e una volta che si perde l’abitudine a farlo si perde anche la voglia :-?


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