erreabi
Riflessioni, Commenti & SciocchezzeArchivio perdiritti
Adesso mi sento più sicura
Sicura che il mio vicino di casa, il cui documento scaduto o inesistente non mi aveva causato nessun problema fino ad ora, se si sentirà male non andrà a farsi curare.
Speriamo non prenda niente di troppo contagioso.
Sicura che la compagna di classe di mio figlio, tanto brava e studiosa, non potrà diplomarsi, per quanti sforzi faccia, semplicemente perchè è nata nella famiglia “sbagliata”.
Speriamo che l’Italia di domani riesca a fare a meno della splendida cittadina che le abbiamo impedito di diventare.
Sicura che la Polizia avrà molte più chiamate, grazie a quei volenterosi cittadini disarmati e non connotati politicamente che andranno in giro a “controllare il territorio”
Speriamo che la telefonata che resta in coda non sia la mia
Sicura che i reati veri, quelli che mi possono danneggiare, potranno ancora più facilmente andare in prescrizione prima che io abbia giustizia, ora che i giudici saranno impegnati a perseguire tutti questi “criminali”
Speriamo di non averne bisogno
Sicura che la fantastica ragazza che assiste l’anziano signore del piano di sotto sollevando la famiglia da tanti problemi e fatiche non ci sarà più l’anno prossimo.
Speriamo riescano ad organizzarsi senza di lei
Sicura che da oggi anche io sarei un reato che cammina, se solo le ripetute migrazioni mie e della mia famiglia fossero partite qualche km più a Sud. O più a Est
Speriamo non esista davvero, la reincarnazione.
Obiezione alla coscienza
Forse ispirata anche dall’eroico anestesista paladino della vita che ha cristianamente negato l’anestesia ad una donna sottoposta ad aborto terapeutico, la Regione segue la via burocratica per impedire a Beppino Englaro di rispettare la volontà della figlia.
Nel frattempo, non si registrano adesioni alla proposta di Marina Garaventa di “prendersi un anno sabbatico e offrirlo a Eluana: passare con lei giorni e notti, lavarla, curarle le piaghe, nutrirla, farla evacuare, urinare, girarla nel letto, accarezzarla, parlarle nell’attesa di una risposta che non verrà mai”
La rana e il pastore tedesco
Dalla mia piccola e sconosciuta finestra sul mondo mi permetto di accogliere l’appello di Malvino
Capisco che quest’opera possa non piacere (ad una prima occhiata mi ha un po’ infastidito, lo ammetto, anche se riguardandola meglio mi ha incuriosito e mi ha spinto ad approfondirne il significato), ma non capisco che male possa fare: basta non andarla a vedere, non entrare nel Museo di arte moderna di Bolzano, dove è custodita, o non degnarla di uno sguardo e concentrarsi sulle altre opere presenti E invece no, il gregge è debole, la rana potrebbe turbarlo, e il pastore tedesco fa il suo mestiere: abbaia
Mentecritica ci spiega il significato che l’autore aveva dato alla sua opera e quello che le è stato attribuito nel tempo: nata come autoritratto in un periodo non molto sobrio (come si vede dal boccale di birra nella mano dx), è passata a simboleggiare il beghino che vuole apparire integerrimo e cattolicissimo, ma nasconde un privato non altrettanto impeccabile.
L’opera vorrebbe quindi essere un invito ad andare oltre le apparenze, a riscoprire la vera essenza della fede.
Non so se chi sta cercando di censurare questa povera rana ha approfondito il suo reale significato… certo questo spiegherebbe tanto accanimento




