erreabi

Riflessioni, Commenti & Sciocchezze

Archivio perIncidenti sul lavoro

Per favore non chiamatela fatalità

E’ sempre così

Tutti a chiedersi “ma com’è potuto succedere?” per poi subito auto consolarsi con un bel “nessuno avrebbe potuto prevederlo” che fa tanto pacca sulla spalla, fine del minuto di silenzio, ora possiamo tornare a farci i fatti nostri… è chic e non impegna

SI, ma è falso

Qualcuno avrebbe potuto prevederlo, se si fosse dato la pena di guardare, di lasciare collegato il cervello, di cercare di capire se davvero non ci fosse un modo più sicuro di effettuare quell’operazione.

Qualcuno avrebbe potuto immaginare che in un posto dove scoppiano continuamente piccoli incendi (cosa che non dovrebbe succedere) e dove ad un certo punto si smette di ricaricare gli estintori, presto potrebbe arrivare un fuoco che è troppo grosso per quell’estintore troppo scarico?

Qualcuno avrebbe potuto pensare che se ti affacci senza maschera e bombole su una cisterna che non sai esattamente cosa ha contenuto ieri non sai esattamente cosa ti arriverà in faccia.

Almeno finalmente qualcuno ha smesso di chiamarle morti bianche.

Almeno questo.

Neanche il tempo

Neanche il tempo di apprendere con speranza (niente più che questo, in effetti, ma di questi tempi tocca accontentarsi) che l’amministratore delegato di Thyssen Krupp risponderà di omicidio volontario per aver coscientemente accettato di mettere a rischio la sicurezza dei suoi lavoratori.

Il tempo dei titoli del TG ed ecco, il pugno nello stomaco: altre due vittime, altri due morti sul lavoro.

Due lavoratori che non torneranno a casa stasera, chissà quante vite spezzate ai piedi di quel miscelatore…